Diventare falconiere: dalla passione alla professione

Il percorso formativo completo per trasformare l'amore per i rapaci in una carriera professionale

Introduzione: quando la passione chiama, la professione risponde

C’è un momento preciso nella vita di chi ama i rapaci in cui la passione smette di essere un semplice interesse e diventa una chiamata. È quel momento in cui guardare un falco volare non basta più. In cui leggere libri sulla falconeria non soddisfa più. In cui l’idea di dedicare la propria vita a questi straordinari animali passa dall’essere un sogno a diventare un progetto concreto.

Ma la strada che porta dalla passione alla professione non è semplice, né breve, né aperta a tutti. Diventare falconiere professionista significa molto più che saper far volare un rapace. Significa assumersi responsabilità quotidiane enormi, conoscere a fondo l’etologia, la normativa, la veterinaria aviare. Significa svegliarsi all’alba per pesare gli uccelli, rinunciare ai weekend per gestire le voliere, accettare che un rapace non sarà mai un “animale da compagnia” ma un partner di lavoro esigente e imprevedibile.

Non è un percorso per curiosi occasionali. È un percorso per persone che sentono questa vocazione nel profondo. Se ti riconosci in questa descrizione, se senti che la falconeria non è solo qualcosa che ti piace, ma qualcosa che devi fare, allora questo articolo è per te. Scoprirai il percorso formativo professionale ideato da Samuel Bozzato, maestro falconiere con oltre 20 anni di esperienza, un programma strutturato in 30-60-90 giorni che porta dalla teoria alla pratica operativa, fino all’inserimento nel team di uno dei leader del bird control naturale in Italia.

samuel bozzato bird control manager

Il mestiere del falconiere: storia, valori e responsabilità

La falconeria è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Per millenni è stata arte venatoria, simbolo nobiliare, disciplina di corte. Oggi è scienza applicata, conservazione, gestione faunistica professionale. Il falconiere moderno è un professionista che conosce l’etologia dei rapaci diurni e notturni, applica tecniche di addestramento etico basate su rinforzo positivo, gestisce interventi di bird control in ambienti complessi come aeroporti, discariche e centri storici. Collabora con veterinari aviari, rispetta la normativa CITES e opera nel pieno rispetto dell’ambiente e della biodiversità locale.

I valori fondamentali sono chiari: rispetto per l’animale come essere vivente con dignità propria, responsabilità quotidiana senza eccezioni, umiltà nell’apprendimento continuo, pazienza nei processi di addestramento e dedizione totale come stile di vita. La falconeria non è un hobby del weekend, è una vocazione che richiede presenza costante e impegno assoluto.

Perché non basta "amare i rapaci": l'importanza della formazione strutturata

Molti pensano che per diventare falconiere basti avere una passione profonda per gli animali e un po’ di “feeling” naturale. Niente di più sbagliato. La falconeria è una disciplina tecnica complessa che richiede conoscenze approfondite di anatomia, fisiologia, etologia e patologie aviarie. Serve padronanza nella gestione del peso, nell’alimentazione bilanciata, nel riconoscimento dei segnali di stress. Servono capacità operative sul campo per gestire situazioni impreviste e adattarsi alle condizioni ambientali. E serve formazione normativa su CITES, autorizzazioni regionali e protocolli di sicurezza.

Un appassionato autodidatta può causare danni irreversibili a un rapace, anche con le migliori intenzioni. Un’alimentazione sbagliata porta a obesità o malnutrizione. Un addestramento forzato traumatizza l’animale. Una gestione improvvisata della muta compromette il piumaggio per un anno intero.

La differenza tra passione e professione è sostanziale. La passione significa guardare documentari, visitare centri di falconeria, sognare di volare con un falco. La professione significa svegliarsi alle sei del mattino per pesare 25 rapaci uno per uno, pulire voliere con neve o caldo torrido, rinunciare a impegni personali perché un’aquila ha un problema al becco, studiare normative e protocolli veterinari, gestire clienti esigenti ed emergenze operative.

La passione è il punto di partenza. La formazione è il ponte. La professione è il traguardo.

samuel bozzato alleva rapaci per bird control

Il percorso formativo "Falconiere Professionista" di Samuel Bozzato

Il programma creato da Falconeria di Bozzato Samuel non è un corso teorico, non è un weekend di “esperienza con i rapaci”, non è una certificazione simbolica. È un percorso di trasformazione professionale che in 90 giorni porta dalla teoria alla pratica operativa reale. Il metodo si basa su tre pilastri fondamentali: progressione graduale senza saltare tappe, esperienza diretta con rapaci veri in situazioni reali fin dal primo giorno, e tutoraggio costante da parte di Samuel Bozzato e del suo team, che correggono errori e trasmettono esperienza sul campo.

I primi 30 giorni: fondamenta teoriche e osservazione attiva

La prima fase costruisce le basi della conoscenza attraverso un equilibrio tra teoria intensiva e osservazione sul campo. I partecipanti studiano l’etologia dei rapaci, imparando a interpretare comportamento naturale, linguaggio corporeo e dinamiche sociali. Si approfondiscono anatomia e fisiologia aviare, dalle caratteristiche delle diverse specie utilizzate in falconeria alla normativa CITES e le leggi sulla fauna selvatica. Si studiano i principi di addestramento etico basati su rinforzo positivo e condizionamento operante, sempre nel rispetto del benessere animale.

Parallelamente inizia l’osservazione attiva: i partecipanti seguono le routine quotidiane dei falconieri senior, osservandola gestione diretta degli uccelli e imparando a riconoscere i segnali di stress, fame, tranquillità o aggressività. Si familiarizzano con voliere, attrezzature e sistemi di sicurezza, assistendo nelle operazioni base come preparazione del cibo, pulizia e controllo delle condizioni ambientali.

Al termine dei primi 30 giorni, il partecipante deve superare un test teorico su etologia, normativa e sicurezza, dimostrare capacità di riconoscere le specie del centro e interpretarne il comportamento, e conoscere le routine quotidiane e i protocolli operativi standard. Se non dimostra la preparazione necessaria, non si passa alla fase successiva. La sicurezza dell’animale viene prima di tutto.

Dal giorno 31 al giorno 60: gestione diretta e addestramento base

Questa è la fase più intensa, quella in cui la teoria diventa pratica quotidiana. Il partecipante inizia a gestire direttamente i rapaci sotto supervisione costante. Impara a preparare le razioni alimentari con prede intere, dosaggio e integrazione corretti. Pesa quotidianamente gli uccelli interpretando le variazioni di peso e gestendo la dieta in base alla fase dell’animale, che sia muta, addestramento o riposo.

Iniziano le prime sessioni di manning, l’abituazione al pugno. Il partecipante porta rapaci già addestrati in ambienti controllati, imparando a gestire movimenti improvvisi, reazioni di stress e tentativi di fuga. Si occupa della gestione completa delle voliere con pulizia e disinfezione quotidiana, controllo delle condizioni ambientali e arricchimento con trespoli, zone d’ombra e stimoli appropriati. Impara a riconoscere i segnali di salute attraverso il controllo visivo di piumaggio, becco e artigli, il monitoraggio delle feci e l’individuazione precoce di sintomi di malattia o stress.

L’addestramento base prevede richiami a breve distanza in ambiente controllato, rewarding corretto nella tempistica e modalità, e la costruzione progressiva del legame tra falconiere e rapace. Al termine di questa fase, il partecipante deve essere in grado di gestire autonomamente la routine quotidiana di un rapace, eseguire correttamente il manning con almeno due specie diverse, effettuare richiami a breve distanza con successo ripetuto e conoscere tutti i protocolli di sicurezza in caso di emergenza. Chi mostra impazienza, superficialità o mancanza di attenzione ai dettagli non procede oltre.

Dal giorno 61 al giorno 90: operatività professionale e specializzazione

L’ultima fase trasforma un allievo in un falconiere operativo. Si lavora su interventi reali in contesti complessi con responsabilità crescenti. I voli liberi si estendono a media e lunga distanza, gestendo il rapace in condizioni variabili con vento, presenza di altri uccelli e distrazioni varie. Si apprendono le tecniche di recupero in caso di mancato ritorno.

Il cuore di questa fase è il bird control operativo: i partecipanti affiancano i professionisti in interventi reali presso aeroporti, discariche e siti industriali. Imparano ad analizzare il territorio, valutare i rischi, scegliere il rapace più adatto al contesto e gestire le interazioni con i clienti applicando rigorosi protocolli di sicurezza. Si esercitano nella gestione delle emergenze, dal rapace che non risponde al richiamo agli animali feriti o in stress acuto, dagli imprevisti meteorologici alle interazioni con fauna selvatica locale.

Parte integrante della professione è anche la documentazione: compilazione di schede tecniche, redazione di report per i clienti e aggiornamento dei registri CITES. Al termine dei 90 giorni, il partecipante deve aver eseguito almeno cinque interventi di bird control in autonomia supervisionata, gestito completamente almeno tre rapaci per sette giorni consecutivi, superato una valutazione pratica finale con simulazione di emergenza e presentato un caso studio operativo analizzato in dettaglio.

La valutazione finale e l'inserimento nel team

Al termine del percorso, una commissione composta da Samuel Bozzato e da falconieri senior valuta le competenze tecniche, la capacità di gestione dello stress, l’affidabilità e responsabilità dimostrate, la relazione costruita con gli animali e l’attitudine al lavoro di squadra. La valutazione comprende un test teorico scritto, una prova pratica di gestione completa, una simulazione operativa con imprevisti e un colloquio finale con discussione di caso studio.

Gli esiti possibili sono tre. Con idoneità piena, il partecipante può essere inserito nel team operativo come falconiere junior, affiancato inizialmente da un senior e progressivamente responsabilizzato su interventi autonomi. Con idoneità con riserva, viene proposto un periodo di affiancamento aggiuntivo di 30-60 giorni prima della valutazione definitiva. In caso di non idoneità, viene fornito un feedback dettagliato e, se richiesto, un orientamento verso percorsi alternativi come volontariato in centri di recupero fauna o educazione ambientale.

Chi supera la valutazione finale entra nel team operativo con contratto professionale, partecipazione agli interventi su clienti reali, formazione continua, possibilità di specializzazione in aeroporti, centri storici o breeding, e accesso alle risorse complete del centro.

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Falsi miti da sfatare

“Basta fare un corso di un weekend e sei falconiere.”
La realtà è che la falconeria non si impara in 48 ore. Un weekend può essere un’introduzione, ma diventare professionista richiede mesi di formazione intensiva e anni di esperienza sul campo.

“Se ami davvero gli animali, hai già tutto quello che serve.”
L’amore per gli animali è necessario ma non sufficiente. Serve competenza tecnica, resistenza fisica, capacità di gestire lo stress e disciplina quotidiana. Un rapace non risponde all’affetto, risponde alla competenza.

“Posso diventare falconiere come secondo lavoro nel tempo libero.”
La falconeria professionale richiede dedizione totale. I rapaci non vanno in vacanza, non rispettano i weekend, non aspettano che tu finisca l’altro lavoro. Se non puoi garantire presenza quotidiana e disponibilità operativa piena, questa non è la strada giusta.

Cosa fare e cosa NON fare

Per chi vuole davvero intraprendere questo percorso, è fondamentale formarsi seriamente scegliendo programmi strutturati con falconieri esperti che operano professionalmente ogni giorno. Bisogna mettere in conto sacrifici significativi di tempo, energie e disponibilità economica. È essenziale partire dalle basi accettando di ricominciare da zero anche se si ha esperienza con altri animali, perché la falconeria ha regole proprie. Serve creare una rete professionale di veterinari aviari, altri falconieri, fornitori e enti di controllo. Lo studio deve essere costante attraverso libri, articoli scientifici e aggiornamenti normativi. E soprattutto serve pazienza: con se stessi, con gli animali, con il percorso.

Ci sono comportamenti da evitare assolutamente. Mai improvvisare acquisendo un rapace prima di aver completato una formazione adeguata: è irresponsabile verso l’animale e pericoloso per chi lo gestisce. Non credere alle scorciatoie: non esistono metodi rapidi o segreti miracolosi, esistono solo studio, pratica ed esperienza. Non sottovalutare la normativa: detenere un rapace senza autorizzazioni è reato penale. Non pensare di sapere già tutto: anche i falconieri con trent’anni di esperienza continuano a imparare, e l’arroganza è il peggior nemico. Non ignorare mai i segnali di stress dell’animale: se un rapace mostra disagio, si ferma tutto. E infine, non considerare mai il rapace un trofeo o uno status symbol: se l’obiettivo è fare bella figura, la falconeria non fa per te.

FAQ: le domande più frequenti

Quali requisiti servono per candidarsi?
Non servono titoli di studio specifici, ma sono richiesti maggiore età, disponibilità full-time per 90 giorni, buona forma fisica, fedina penale pulita e motivazione autentica dimostrabile.

Il percorso ha un costo?
Per informazioni dettagliate su modalità di partecipazione, costi e condizioni, è necessario contattare direttamente Falconeria di Bozzato Samuel. Ogni percorso viene valutato individualmente.

Serve già una licenza CITES?
No, la formazione include la parte normativa e burocratica. Chi completa il percorso e vuole detenere personalmente rapaci dovrà poi avviare l’iter per le autorizzazioni, che il centro può supportare.

Posso partecipare se lavoro già?
Il percorso richiede disponibilità quotidiana per 90 giorni consecutivi e non è compatibile con un altro impiego full-time.

Cosa succede se non supero la valutazione?
Viene fornito un feedback dettagliato sulle aree da migliorare. In alcuni casi è possibile ripetere parte del percorso, in altri viene consigliato un orientamento verso percorsi alternativi.

Avrò un contratto garantito dopo?
Non è automatico. L’inserimento dipende dal superamento della valutazione, dalla disponibilità di posizioni e dalle esigenze operative. Chi dimostra eccellenza ha concrete possibilità di essere assunto.

Posso specializzarmi in un ambito specifico?
Sì, ma dopo aver acquisito competenze generali. La specializzazione viene dopo, non prima.

Quante persone vengono accettate?
Il numero è ristretto a massimo 3-4 partecipanti per ciclo per garantire tutoraggio personalizzato e qualità. Le selezioni sono rigorose.

Candidati per il prossimo ciclo formativo

Se hai letto fino a qui, se senti che ogni parola risuona con qualcosa che hai dentro, se sei disposto a metterti in gioco completamente, allora potrebbe essere arrivato il tuo momento. Il prossimo ciclo formativo partirà nei prossimi mesi. I posti sono limitati, la selezione è rigorosa, il percorso è impegnativo. Ma per chi è davvero pronto, questa è l’opportunità di trasformare una passione in una professione.

Per candidarti, invia via email le seguenti informazioni:

  • Dati personali completi (nome, cognome, data di nascita, città, telefono, email)
  • Occupazione attuale e disponibilità per il percorso di 90 giorni
  • Descrivi le tue esperienze pregresse con animali, anche non rapaci
  • Spiega in massimo 500 parole perché vuoi diventare falconiere professionista e cosa sei disposto a sacrificare per questo percorso
  • Indica se hai già visitato centri di falconeria e se hai conoscenze teoriche pregresse
  • Specifica la tua disponibilità a trasferte e lavoro su tutto il territorio nazionale

Contatti:

Email: info@falconeriabozzato.it

Entro 15 giorni dalla ricezione riceverai una prima risposta. Se il profilo risulta interessante, verrai contattato per un colloquio conoscitivo con Samuel Bozzato.

Non tutti verranno selezionati. Ma chi lo sarà, avrà l’opportunità di entrare in un mondo straordinario.

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Conclusione: la falconeria non è per tutti. Ed è giusto così.

Diventare falconiere professionista non è un percorso democratico. Non è aperto a chiunque abbia voglia di provare. Non è un’esperienza da aggiungere al curriculum per fare colpo. È una vocazione. È svegliarsi ogni mattina con un senso di responsabilità verso creature che dipendono totalmente da te. È accettare che un rapace non ti ringrazierà mai, non ti mostrerà affetto, non ti farà sentire speciale. Eppure, quando torna al tuo pugno dopo un volo perfetto, quando ti guarda dritto negli occhi con quella intensità, quando capisci che si fida di te, allora sai che ne è valsa la pena.

Il percorso formativo di Falconeria di Bozzato Samuel non è facile, non è breve, non è per tutti. Ma per chi è fatto per questo, è l’inizio di tutto.

Se sei arrivato alla fine di questo articolo, se il cuore ti batte più forte, se senti che è questo che vuoi fare, allora non aspettare. Candidati, mettiti alla prova, scopri se la falconeria è davvero la tua strada. E se lo è, ti aspettiamo.

Falconeria di Bozzato Samuel
Tradizione, innovazione e dedizione assoluta.
Dal 2005, leader nel bird control naturale e nella formazione falconieristica professionale.

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